Kung Fu Bambini – Roma

Questa pagina Facebook ci ha incuriositi, ed è per questo che abbiamo deciso di saperne qualcosa in più. A rispondere alle nostre domande è Ethel Cogliani, transcrittrice e mamma di tre bambini di 11, 9 anni e 18 mesi.

Il progetto è curato dal suo compagno, nonchè maestro di Arti Marziali Stefano Andrade. Ethel lo aiuta e supporta nell’insegnamento ai bambini.

Ecco cosa ci ha raccontato:

“ Io e il mio compagno pratichiamo arti marziali da 15 e 20 anni ciascuno. Io ho iniziato a fare arti marziali a 12 anni mentre il mio compagno a 18. E’ lì che ci siamo conosciuti.

Io ho dovuto interrompere il mio percorso didattico diversi anni fa con l’arrivo della mia prima bambina ma ogni tanto riprendo la pratica seguita da lui che ormai insegna da più di 15 anni. Lui è cresciuto nella pratica, ha sviluppato anche indipendentemente dal suo maestro anche tecniche respiratorie per la gestione dell’ansia, del dolore. E’ lui che si occupa delle lezioni, mentre io lo coadiuvo nella correzione delle posizioni e nella gestione di gruppi troppo grandi.

Riteniamo che lo sport in generale sia TUTTO per il bambino: un modo per scoprire i propri talenti, un modo per canalizzare le energie in eccesso, un modo per coordinarsi e quindi, sviluppare attenzione e concentrazione.

Nelle nostre lezioni noi inseriamo anche esercizi di coordinazione che non si possono definire proprio “tradizionali”ma che vanno a sviluppare a rinforzare, a sincronizzare gli emisferi in quanto portano il bambino a muovere in modo sincrono ma differente le due parti controlaterali del corpo, stimolando i due emisferi contemporaneamente ma con input differenti, diciamo (un esempio banale, che forse tutti conosciamo, è quello dei film di Stanlio e Ollio in cui si devono contemporaneamente toccare il naso e l’orecchio con le due mani per poi invertire).

Oltre a questi esercizi poi ci sono esercizi di respirazione che aiutano il bambino a imparare a percepire il corpo e, contraendolo in modo differenziale, impara a controllarlo. E poi ci sono esercizi tradizionali singoli e in coppia con combattimenti prestabiliti in cui i bambini imparano a controllarsi e a non nuocere al compagno di allenamento “tutto si basa sul non contatto” (è facile tirare un pugno per colpire e far male, ma non è altrettanto facile tirare un pugno con la stessa intensità e fermarsi in tempo per non nuocere).

Poi ci sono le forme tradizionali, che accompagnano la pratica di ogni stile di Kung Fu. Sono sequenze codificate in cui si celano tecniche di attacco e di difesa e che servono al bambino per allenarsi e imparare a muovere il corpo in sequenza (e quindi memorizzazione), in sincronia con gli altri (e quindi rispetto del contesto e attenzione).

Perché le arti marziali sono importanti? Perché ci sono dei codici morali da seguire. C’è una forma di rispetto che avvolge tutti gli allenamenti: il saluto al luogo, il saluto al maestro, il saluto all’apertura e alla chiusura degli allenamenti: rituali, che si vanno perdendo nella vita quotidiana sono la base invece delle arti marziali.

Per i ragazzi più grandi è importante anche per altri aspetti. Dalle medie in poi è importante perché sono nella fase adolescenziale di ribellione, di scoperta, di “sono grande perché non posso fare questo o quest’altro” e spesso magari si ritrovano con amicizie che li stimolano in modo “non proprio sano”, se così si può dire, magari si annoiano perchè hanno pochi interessi, io so per certo che le arti marziali possono diventare un interesse molto galvanizzante per un ragazzo.

Ho diversi esempi di ragazzi che non volevano più studiare, che andavano male a scuola, che non venivano accettati dai coetanei e che con il tempo sono stati guidati a migliorasi proprio grazie alle arti marziali, con tanto di ringraziamento da parte della mamma.

Chi pensa che le arti marziali guidano alla violenza è perché è prevenuto a causa di film, cartoni e quant’altro che danno una visione un po’ distorta di quello che è lo spirito delle arti marziali (non basta tirare un pugno per dire che si fanno arti marziali, ma bisogna avere anche coscienza del perché lo si porta, degli effetti che quel pugno può avere sull’altro, se il pugno è una risposta adeguata ad una determinata provocazione…)… queste sono le arti marziali intese da noi.

Siamo anche noi genitori e i nostri figli faranno i corsi insieme agli altri bambini quindi non diamo “prodotti” che riteniamo “scadenti”, diamo il massimo della nostra esperienza e della nostra passione.

Queste sono le immagini di alcune lezioni che abbiamo svolto in un centro estivo e che danno un’idea di alcuni esercizi che proponiamo e con quale spirito. ”

Nel ringraziare Ethel per aver messo a nostra disposizione tutte le sue conoscenze in materia, vi invitiamo a leggere questo post per ulteriori approfondimenti e a visitare il sito dell’ Associazione: http://www.kombody.com/

Luana Troncanetti per Bambini al Potere

 

I corsi Kung Fu Bambini si terrano nelle seguenti  sedi :
ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA MEDIA “ URUGUAY”
via Settebagni, n°291 (davanti all’Arcadia Disco Pub a 3 min da Porta di Roma)

Lunedì – Giovedì

15:30-16:30 Kung Fu Bambini (medie anni 10-14)
17:00-18:00 Kung Fu Bambini (elementari anni 6-10)

MARTEDI’ dalle 17:30- 18:30 Associazione Genitori Scuola Di Donato in via Bixio 83, (PIAZZA VITTORIO) tel. 0670453402 (segreteria 16.45-18.15)

One Response to Kung Fu Bambini – Roma

  1. Ilaria says:

    Buondì,
    sarei molto interessata a che mio figlio facesse arti marziali. Al momento ha 3 anni e mezzo, a che età è consigliabile iniziare? e mi sapreste consigliare un centro serio in zona pigneto, prenestino?
    Grazie molte e buona giornata,
    ilaria

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